Hotel Bavaria - Sito Ufficiale • Hotel nel centro di Firenze a due passi da Piazza Duomo

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Dicono di noi

Ilse Nikolsky
England


Our room was clean, comfortable and well heated in February with outside temperatures below 0 degree C. The hotel is in a phantastic location in the centre of Florence and all the staff were helpful and friendly and spoke excellent English. Highly recommended!


Tutto su Firenze


NOTIZIE & EVENTI

Vi invitiamo a passare con noi un piacevole soggiorno a Firenze sia che siate qui per rilassarvi sia per lavoro.

John Currin “Paintings”
John Currin è un artista di grande fama, il cui stile è difficile da codificare. La sua è una pittura estremamente contraddittoria e raffinata, dalla quale trapela una solida formazione sui grandi Maestri del passato attualizzata però da una serie di particolari; particolari dai quali traspare talvolta una critica della società borghese americana. I suoi personaggi sembrano galleggiare in un’atmosfera straniante, ricordando in parte la solitudine interiore delle figure di Edward Hopper o il mondo immaginario e surreale di Henri Matisse.
Dal 13/06/2016 al 02/10/2016
Luogo - Museo Stefano Bardini
Firenze Welcome Hotels - Un hotel per ogni esigenza
La Storia del Palazzo

Hotel Bavaria è situato al secondo e terzo piano dell'edificio del sedicesimo secolo denominato Palazzo Ramirez- Montalvo.
Questo palazzo tardo rinascimentale, costruito intorno al 1568, è stato attribuito a Bartolomeo Ammannati, architetto e scultore della famiglia dei Medici, mentre le decorazioni a graffito della facciata si ritiene siano state disegnate da Giorgio Vasari su progetto iconografico di Vincenzo Borghini ed eseguite dalla bottega del Vasari con la collaborazione di Bernardino Barbatelli detto "il Poccetti".

I disegni si proponevano di celebrare la vita del nobiluomo spagnolo Don Antonio Ramirez de Montalvo e le sue gesta in onore della famiglia dei Medici, il cui stemma con le caratteristiche sei palle è ancora ben visibile sulla facciata.

Discendente di un' antica nobile dinastia proveniente da Arévalo del Rey nella provincia di Avila, e figlio di Don Juan Ramirez de Montalvo, un officiante della corte dei re spagnoli, Don Antonio, nato probailmente non molto dopo il 1500, era un accolito di Eleonora da Toledo, figlia di Pedro de Toledo, vicerè del regno di Napoli per conto dell'imperatore Carlo V, la quale sposò Cosimo I dei Medici, granduca di Toscana, nel 1539.

Don Antonio Ramirez de Montalvo fu nominato maggiordomo della corte che a quel tempo risiedeva a Palazzo Pitti, un ruolo di grande prestigio e considerevole importanza politica. Il palazzo appartenne alla famiglia Ramirez- Montalvo per altri tre secoli fino all'ultimo discendente, la marchesa Giulia de Montalvo, una fervente patriota sostenitrice dei principi democratici del Risorgimento.


I suoi due figli, Francesco e Ferdinando Matteucci, ereditarono il palazzo, che venne in seguito venduto e suddiviso nell'odierna struttura, che comprende oltre il nostro albergo, la Casa d'aste Pandolfini ed alcune residenze private.

In tutta al sua storia Palazzo Ramirez-Montalvo è stato dato in affitto in due sole occasioni: la prima al nunzio apostolico Annibale Bentivoglio nel 1645, la seconda ed ultima volta un secolo più tardi quando venne affittato al barone Philipp Stosch, una famigerata spia del governo inglese sotto mentite spoglie di collezionista d'arte.

Degno di nota è anche il breve soggiorno, tra il 1758 e il 1759, dell'archeologo tedesco Johan Joachin Winkelmann chiamato a stimare le opere d'arte presenti nella collezione del barone Stosch.